Around Sardinia 2020

 

Il covid19 non ci ha dato tregua, è arrivato il caldo ma non è andato via come si sperava. Per questo motivo decido insieme ad Antonio Azara di girare la sardegna in senso orario con la bicicletta da strada in modalità bike packing, in preparazione per la NorthCape4000.

SANTA TERESA GALLURA - ALGHERO  (KM 200 - 1700 D+)

Decidiamo di partire la mattina del 18 giugno da Santa Teresa Gallura. Arrivo in zona la notte prima. Vengo ospitato a casa di Francesco Pala, dove a cena viene anche Antonio. Rossana, moglie di Francesco, ci prepara prelibatezze locali. La mattina sveglia presto, sono stracarico di adrenalina, non vedo l’ora di partire. Faccio colazione e alle 8 con la macchina mi dirigo verso Santa Teresa al punto di partenza. Monto la bicicletta sistemo le sacche, carico le stesse cose che devo portare al North Cape, in modo da allenare la gamba. La partenza è fissata alla 9 in piazza Vittorio Emanuele. Foto di rito e si parte. La prima parte del percorso è praticamente tutto in piano, qui Antonio mi fa da cicerone, conosce bene il paesaggio e la nomenclatura dei posti che attraversiamo. Al trentesimo chilometro, prima di intraprendere il primo strappetto ci fermiamo in un bar a bere qualcosa. Il primo paese che incontriamo è Badesi al km 51 e dopo qualche altro chilometro Valledoria dove ci fermiamo qualche minuto a riprendere il fiato, c’è caldo ed è quasi ora di pranzo, proseguiamo perchè ci siamo messi come obbiettivo Castelsardo come il posto giusto per il pranzo.

Ripartiamo a stomaco pieno, direzione Porto Torres percorrendo prima la SS200 e poi la SP81 che ci conduce lungo la pineta di Platamona dove ci fermiamo a fare carico di acqua fresca da Emanuele, amico di Antonio che ci sta seguendo stile ammiraglia con moglie e figlio. Sono circa le 17 quando arriviamo a Torres i chilometri fatti sono 110 circa e abbiamo ancora voglia di pedalare. Decidiamo di fare una piccola deviazione e virare a dritta in località Pozzo San Nicola verso Stintino e in particolare alla Pelosa per una pausa gelato e birra dove arriviamo intorno alle 18:30. La pausa è breve perché Alghero è lontana. Mancano ancora 60 km saliamo in sella e ci dirigiamo verso l’Argentiera, a Palmadula ci fermiamo per una pausa non birra perché fuori dal bar i carabinieri ci osservano. Sono passate da poco le 21:15 e ci rimettiamo in sella e alle 22 siamo seduti in ristorante per la cena a Fertilia. L’ammiraglia ci raggiunge giusto per il dolce. Si riparte per la piccola notturna verso Alghero dove arriviamo al B&B intorno alle 23:30.

ALGHERO – GUSPINI  (170 km – 1700 D+)

La mattina ci svegliamo con calma, scendiamo al porto a fare colazione, una colazione un pò lunga, un amico di Antonio ci trattiene e la partenza è rimandata alle 10. Decidiamo di percorre la costiera in direzione Bosa. La strada si snoda lungo la costa con tratti di strada che in certi momenti è quasi al livello del mare e in altri più in quota fino a circa 400 metri a circa 35 km dalla partenza. Il panorama ti toglie il fiato, il colore del mare è stupendo, il vento è quasi assente e il caldo fa evaporare l’acqua che ogni tanto arriva dal cielo. Una discesa ci porta fino alla cittadina chiamata Bosa, costruita lungo le rive del fiume Temo. Arriviamo verso le 13. Facciamo un giro turistico lungo le vie del centro storico e ci fermiamo per assaporare la bevanda caratteristica del paese. La Malvasia, vino liquoroso molto buono.

Torre di San Giovanni - Alghero

Porto turistico

Piove

Trasparenze

Cin Cin la Malvasia

Alle 13:30 si riparte passando sempre per la costiera e visitiamo in gran velocita anche la borgata di Bosa Marina, una salita ci spezza le gambe, no forse è la malvasia. La salita inizialmente è con forte pendenza poi spiana e incontriamo prima il centro abitato di Tresnuraghes e poi il Borgo Antico di Sennariolo. Procediamo con pedalata costante fino a Cuglieri. Qui ci fermiamo in centro per fare rifornimento di acqua fresca o birra? Tutti e due. Vengo spesso da queste parti e conosco abbastanza bene la zona. Comunico ad Antonio che da quel momento in poi una lunga discesa ci avrebbe accompagnato fino a Santa Caterina di Pittinuri di circa venti chilometri. Porto Antonio a vedere S’Archittu monumento naturale a picco sul mare. A pranzo ci fermiamo qualche chilometro più avanti e più precisamente a Narbolia a casa di Rossella, la mia compagna. Ci attende un grande pranzo, mangiamo ci riposiamo un pochino e poi ripartiamo. Da questo momento in poi è solo pianura. San Vero Milis, Zeddiani, Massama, Nuraxinieddu e Oristano dove ci fermiamo in piazza Roma a ridosso della Torre di Mariano II a bere una coca o birra? Tutte e due. Qui ci vengono a trovare due amici di Antonio. Sono le 19 e bisogna correre fare in fretta, la strada è ancora lunga. Subito dopo incontriamo Santa Giusta, e ad Arborea ci sta un gruppetto di ciclisti locali che ci aspettano in piazza e ci offrono della birra. Lungo il percorso incontriamo tantissimi ciclisti perché ho condiviso il rilevamento satellitare su Facebook. Partiamo e a Tanca Marchesa deviamo verso Marrubiu, sosta al bar il Pino e via direzione Guspini dove arriviamo in piena notte perché ci fermiamo a San Nicolò d’Arcidano per la cena.

Sennariolo

S'Archittu

Torre di Mariano II - Oristano

GUSPINI – PULA (170 km – 2200 D+)

La colazione è in camera, per lo meno non era prevista, ma la proprietaria appena ha saputo che eravamo in bicicletta ci ha fatto trovare succhi e brioche in camera. Conserviamo in borsa ciò che è conservabile e partiamo. La prima tappa è in un bar lungo il percorso, prima della salita per Passo Genna e Frongia che poi ci porterà verso Arbus. La salita è appena 5 km ma con un dislivello di 300 metri. In cima un gruppo di ciclisti ci ferma e ci saluta qualcuno ci riconosce e ci saluta. Arbus è stata famosa per i suoi siti minerari e poi dalla Tradizione del coltello sardo costruito a mano. Dal passo una discesa impegnativa ci porta fuori dal paese. La strada riprende in salita per 11 chilometri circa fino a passo Bidderdi a 492 metri sopra il livello del mare per poi intraprendere altrettanti chilometri in discesa fino a Fluminimaggiore dove incontriamo anche qua degli amici. Pausa caffè e si riparte direzione Portixeddu prima, Buggerru dopo e Cala Domestica a seguire dove decidiamo di fermarci per fare un bagno. Qui incontriamo Elena e Marco, una coppia in vacanza provenienti da Bergamo, entrambi ex Covid. Abbiamo parlato per una buona mezzora su come era la vita in quei posti durante la pandemia.

Passo Genna e Frongia

www.linocianciotto.it

Buggerru

Cala Domestica

Belvedere di Nebida

Il Bagno salta, ripartiamo, ormai fa caldo e in quasi assenza di vento ci facciamo la salita verso Montecani per poi con i freni quasi bloccati scendiamo verso Masua dove all’ingresso di Nebida ci fermiamo per pranzo, sono le 15, riusciamo a convincere il cuoco a riaprire la cucina, cerchiamo di fare più in fretta possibile e alle 15:45 siamo di nuovo in sella. Alle 17 siamo a seduti al bar a Carbonia mentre alle 18:30 siamo in mezzo alla strada che porta verso Tratalias a chiacchierare con Elio. Ve lo ricordate Elio? La mia guida personale a Berlino al rientro dalla terza edizione della NorthCape4000. Ormai il sole incomincia a scendere, bisogna mettersi le ali e partire cercando di fermarci il meno possibile. Incontriamo Giba, Masainas, Sant’Anna Arresi, e nella litoranea per Chia ci pedaliamo intorno alle 21. Alle 22 arriviamo a Pula dove alle 23 ci sediamo a cena.

io, elio e antonio

Golfo di Teulada

Ho fame

PULA - TERTENIA (180 KM - 1000 D+)

La notte appena passata è da dimenticare, sotto il nostro alloggio hanno suonato musica dal vivo fino alle 2 del mattino. Alle 6:30 siamo già in piedi a preparare le biciclette e alle sette in strada alla ricerca di un bar per fare colazione. Facciamo rifornimento di acqua fresca per il viaggio e ripartiamo in direzione Cagliari passando lungo la SS 195. Costringo Antonio a passare di fronte alla raffineria Saras di Sarroch, spiego ad Antonio in linea di massima quello che io faccio come lavoro al suo interno. Ci manco solo da una settimana e già mi sono scordato del suo odore. Non ci fermiamo e proseguiamo verso Maddalena Spiaggia per poi continuare verso il porto canale e infine godere di un bellissimo panorama all’ingresso di Cagliari dal ponte della Scafa. Piccola pausa in via Roma e poi diritti per una sosta a bere una birra al Poetto in uno dei tanti chioschi della famosissima spiaggia dei centomila. Una lingua di sabbia a destra lunga poco più di 8 km con al centro una strada e alla sinistra il Parco Naturale Molentargius Saline. Questa spiaggia appartiene ai comuni di Cagliari e Quartu Sant’Elena dove io abito. Mi fermo a casa di mia Mamma per rifornire le borracce di acqua fresca e bere qualche succo di frutta. Piccolo giro turistico e via verso la litoranea chiamata anche SP 17 che porta verso Villasimius. Qui un susseguirsi di calette dai mille colori ci rallegrano la giornata. Per prima la spiaggia di Capitana per poi seguire Cala Regina, is Canaleddus, Mari Pintau, spiaggia Genn’è Mari a Torre delle Stelle e spiaggia di Solanas dove ne approfittiamo per la pausa pranzo in ristorante.

Colazione a Pula

Poetto di Cagliari

Poetto di Quartu Sant'Elena

Cala Regina

Mari Pintau

Pausa troppo lunga, il servizio è scadente, troppo tempo per un piatto di pasta e un antipasto. Quasi due ore fermi e Tertenia è ancora troppo lontana, abbiamo deciso anche oggi di saltare il tuffo in mare. Ripartiamo e sotto un sole cocente affrontiamo i tornati che ci portano allo scollinamento di Capo Boi e poi discesa fino alla spiaggia di Piscadeddus. Ancora qualche chilometro e siamo dentro il centro di Villasimius pausa in gelateria per reintegrare liquidi e zuccheri. Sempre sotto il sole si riparte e verso le località turistico balneari di Costa Rei, Olia Speciosa, San Priamo dove imbocchiamo la vecchia SS 125, Muravera, Villaputzu e quella più interna di Tertenia dove arriviamo quando il sole è tramontato già da un po'. Compriamo una decina di pizzette al taglio e alcune birre e andiamo in appartamento a mangiare.

Spiaggia di Solanas

Figu Murisca

Beni Benius

Anche loro si godono il panorama

Tertenia di notte

TERTENIA - OROSEI (122 Km - 1500 D+)

La mattina dopo una ricca colazione al bar, ripartiamo verso Tortolì sempre pedalando sulla vecchia SS 125, una salita ci porta a Genna Cresia al bivio con la strada che porta verso Jerzu. Continuiamo in direzione mare attraversando i centri abitati di Cardedu, Bari Sardo e a mezza mattina siamo in centro a Tortoli nei pressi del comune a scattare una foto sotto la bicicletta costruita in onore a Michele Scarponi. Mangiamo qualcosa e si riparte, Girasole, Lotzorai sono i centri abitati che attraversiamo prima della grande salita che ci porterà nel centro abitato di Baunei. Arriviamo che sono le 13:30 in pieno sole, solita tappa alla prima gelateria, gelato e acqua. Mentre ci ristoriamo all’ombra di un balcone chiamiamo il ristorante Babbai sempre sulla statale 125 ma in comune di Urzulei.

Pausa Vigna

Tortolì Bici Michele Scarponi

Ormai Ex UTSS

Giro d'Italia 2017

Ristorante Babbai

Arriviamo ormai che sono passate le 15, ma il gestore che conosco già da un paio d’anni ci accoglie ugualmente e riapre la cucina. Culurgiones il piatto principale, affettati misti, formaggio locale e tanta birra, compresa tanta grappa alla genziana. La partenza è difficoltosa, la salita continua e anche l’effetto dell’alcol si fa sentire. Ma questa di oggi è la tappa più importante di tutto il giro, qui si affronta la cima più alta, 1017 metri sopra il livello del mare. Ci fermiamo solo a fare due foto nei pressi del cartello indicativo del passo e poi ripartiamo subito. Percorriamo 45 km di discesa verso Orosei dove decidiamo di passare la notte passando prima per Dorgali. Questa di oggi è stata la più impegnativa ma anche la più corta di tutto il giro.

Panarama da Genna Silana

Il grande passo

Cave del Biancone di Orosei

Bici in riposo

Gnam Gnam

OROSEI - SANTA TERESA GALLURA (158 Km - 1400 D+)

Abbiamo passato la notte in un tranquillo hotel del centro, l’unico che ci ha consentito di portare le biciclette in camera. La colazione è compresa nel prezzo e non siamo dovuti andare a cercare un bar per poterla fare. Ultimi chilometri prima di terminare questa breve avventura. A tutta velocità senza mai fermarci arriviamo a La Caletta frazione di Siniscola dove arriviamo per l’ora di pranzo, oggi non ci importa nulla, il bagno in mare va fatto. Tuffo e poi pranzo al bar sulla spiaggia.Riprendiamo e poco dopo incontriamo Posada, Budoni, San Teodoro, Porto San Paolo e Olbia dove in un bar del centro incontriamo Renato il nostro amico dei Trail in MTB. Ci invita qualcosa da mangiare e da bere, lo salutiamo e ripartiamo e poco dopo qualche chilometro ci raggiunge Pinuccio con alcune bevande energetiche. Non entriamo ad Arzachena, la conosciamo entrambi e soprattutto ci sono troppe salite. Giriamo verso Cannigione percorrendo la costiera per arrivare fino al porto di Palau. Qualche foto e via si riparte nella speranza di arrivare a Santa Teresa prima che faccia buio. Ci fermiamo giusto qualche minuto al bar di Porto Pozzo dagli amici di Antonio. 12 km mancano all’arrivo di questo giro e con calma, con molta calma perché come tutti i viaggi la malinconia ti assale, arriaviamo in tarda serata in centro.

La Caletta di Siniscola

Finalmente il bagno

Cannigione

Vista dell'arcipelago